SEBORGA
Altitudine: m. 217 CAP 18012 -- Si trova a circa 12 km. da Bordighera.
Da Bordighera si imbocca, in località Selva Dolce, la via dei Colli che, con curve e tornanti, porta a Seborga. Giunti a Seborga, segna l'ingresso del borgo un vasto piazzale dove sorgono i monumenti ad Umberto I, ai Caduti di tutte le guerre, al sindaco benemerito B. Leone.
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Cenni storici.
Antico "Castrum Sepulcri" ( il nome fu gradualmente cambiato in Sebolcaro, ovvero Burgum Sepulcri , trasformato poi in Seborga) ) dei conti di Ventimiglia, ceduto ai Benedettini dell'isola di Lerino nel 959, sede di una importante Zecca nel 1666, divenne possedimento dei Savoia nel 1729. Ma un atto apocrifo del 934 crea un clima di leggenda nella storia di questo borgo: diventa PRINCIPATO.
Verso la fine del X secolo, il Conte Guido di Ventimiglia cede al Monastero benedettino di Lerino ( Cannes ) la chiesa ed il priorato di San Michele in Ventimiglia e nella donazione include anche un misero borgo di mezza montagna con qualche bosco di castagni e di pini e pochi ulivi: Seborga. L'abate di Lerino è molto abile e sotto la sua guida gli olivi divennero molti e rigogliosi e i boschi lussureggianti; oltre alla decima ecclesiastica ottiene anche i diritti sui prodotti dei campi, trasforma il castello in residenza e si fa chiamare principe, creando così un principato. Un ulteriore vantaggio viene ai monaci di Lerino: il diritto di battere moneta ed aprono subito una Zecca. Monumenti: Chiesa Parrocchiale del 1600, il Palazzo ( antico castello dei monaci, ora proprietà privata), la Zecca.
La località ha avuto nell'ultimo ventennio un'enorme pubblicità grazie ad un suo cittadino, GIORGIO CARBONE, eletto nel 1963, all'unanimità, dai suoi concittadini, PRINCIPE ( per i maligni: si è autoproclamato Principe perchè desideroso di far rivivere le glorie dell'antico principato).