NAMIBIA

  1. ETOSHA NATIONAL PARK: uno dei parchi naturali più belli del mondo;

  2. KAOKOVELD: il territorio più selvaggio della Namibia, dimora degli Himba (gli abitanti del villagio di Omuhonga, hanno creato un kraal himba tradizionale a beneficio dei turisti);

  3. EPUPA FALLS: in herero "Acque che cadono", cascate create dal fiume Kunene;

  4. SKELETON COAST: grigi paesaggi marini, relitti di navi, foche del Capo;

  5. CAPE CROSS: colonia di otarie del Capo;

  6. DAMARALAND: incisioni su roccia di Twyfelfontein ( circa 2500), colonne di basalto (Organ Pipes), foresta pietrificata;

  7. SOSSUSVLEI: torreggianti dune rosse intorno ad un'oasi deserta;

  8. FISH RIVER CANYON: uno dei luoghi più maestosi dell'Africa.


Il territorio si estende su una superficie di 850.000 chilometri quadrati delimitati a sud dal fiume Orange, che segna il confine con il Sudafrica, a nord confina con l'Angola, a est col Botswana e a ovest con l'Oceano Atlantico.

Da nord a sud, lungo la costa, il paese è attraversato dalla fascia desertica del Namib, uno stretto nastro di dune lungo circa 2000 chilometri, che si estende lungo tutta la costa della Namibia. Il Namib, il deserto più antico del mondo, esiste da oltre 80 milioni di anni.

Ai margini del deserto si trovano pitture e graffiti rupestri. Quasi tutte le pitture rupestri risalgono ad un periodo compreso tra 6000 anni fa e l'età della pietra. I siti più famosi si trovano nella parte nord occidentale del paese.

WINDHOEK, una piccola città di 160.000 abitanti che porta i segni dell'influenza tedesca. Sorge a 1660 m. d'altezza, in mezzo a bassi rilievi. L'origine del nome della capitale sembra risalga alla metà dell'Ottocento, quando il capo della tribù Nama costruì in questa area una fattoria che chiamò Winterhoek. La città vera e propria, invece, fu fondata nel 1890 da una guarnigione tedesca, insediata fra queste colline per porre pace fra le tribù Herero e Nama.

La lingua ufficiale è l'inglese ma sono diffuse anche l'afrikaans e il tedesco, retaggio del periodo della colonizzazione tedesca.

Gruppo Ottentotto-Boscimane e gruppo Bantù ( Owambo, Kawango, Herero, Himba), Damara, Nama.

Owambo: sono 650.000 e costituiscono il gruppo etnico più numeroso del paese.

Kawango: sono 120.000.

Herero: 100.000. A differenza di tutte le altre popolazioni bantù dell'Africa meridionale, gli Herero si dedicano esclusivamente all'allevamento del bestiame. Lo stile vittoriano degli abiti delle donne è sicuramente l'aspetto più curioso di queste genti. Impararono l'arte di agghindarsi nel secolo scorso dalle mogli dei missionari protestanti tedeschi; ben 12 metri di stoffa sono necessari per preparare un loro vestito.

Himba: le donne himba vanno a seno nudo, indossano una minigonna con più strati di pelle di capra, si cospargono la pelle con una maschera di burro, cenere e cera che ha lo scopo di contrastare il naturale invecchiamento. Evidentemente funziona, visto che anche le donne più anziane conservano una pelle meravigliosamente liscia. La stessa misura viene applicata sui capelli, intrecciati.

La welwilischia mirabilis è l'organismo che suscita più curiosità nel deserto del Namib. Questa pianta vive solamente qui.