per i Savoia ONEGLIA era
Civitas fidelissima.
Il motto, concesso alla città da Re Carlo Alberto nel 1836, si poteva leggere nelle ciappe della pavimentazione ottocentesca di Largo Sabatini, sito circa a metà della Calata Cuneo, sul porto.
Sul lato destro della piazza sorge il palazzo Doria: una lapide ricorda la nascita di Andrea Doria.
"Il principato di Oneglia è quel tratto di paese dell'occidentale Liguria nella diocesi di Albenga che si stende dal mare a Montegrande, ove scaturisce l'Impero, dagli antichi chiamato flumen Lucus, a gradi 25, 36 di longitudine, e 43, 55 di latitudine..."
Così Giuseppe Maria Pira nel suo libro "Storia della città e del Principato di Oneglia" - edito a Genova nel 1847 - presentava il territorio di Oneglia.
Le
origini di Oneglia sono incerte, come incerta è lorigine
del nome; forse deriva da Unelia, pagus preromano che
si raccoglieva intorno al "castelum", cioè un'altura
fortificata, secondo l'uso degli antichi liguri, qual è quella
che si erge sull'odierno Castelvecchio. Secondo l'Andreoli il
termine deriverebbe da "ona", ossia ontano, una pianta
che sarebbe cresciuta in gran numero nella zona. Per Giacomo
Molle e Lucetto Ramella si rifà al suffisso "elia",
"elli", "eli" caratteristico della lingua
degli antichi Liguri. Il nome "Unelia" appare per la
prima volta in un documento del 1145: il trattato di alleanza del
9 agosto 1145 tra Albenga e Pisa. La Unelia preromana era inclusa
nel territorio degli Ingauni; la cui capitale era Albenga. Con la
conquista romana della Liguria di ponente, gli Ingauni si
assimilarono con i conquistatori.
Dopo che i Saraceni di Frassineto, nel 935, ebbero distrutto
Castelvecchio di Oneglia, gli abitanti si stabilirono in riva al
mare, dando origine ad una Ripa Uneliae.
Intorno al 1100 Oneglia si pone sotto la protezione del vescovo di Albenga probabilmente per sfuggire alle vessazioni dei Clavesana, signori di Porto Maurizio. Oneglia restò Signoria del vescovo di Albenga fino al 1298, anno in cui fu venduta a Nicolò e Federico Doria. L'atto di vendita venne stipulato il 30 gennaio 1298 nella chiesa di S. Maria delle tre fontane in Albenga e comprendeva i castelli ( castra ) e i paesi ( villae ) che i vescovi albenganesi avevano nella valle di Oneglia. Con l'avvento dei Doria, ha inizio lo spostamento del centro comunale dal castrum alla Ripa.Nel 1576 Gerolamo Doria vende la città a Emanuele Filiberto, duca di Savoia.
Oneglia legò la propria sorte a quella dei Savoia, dei quali fu fidelissima.