2° ITINERARIO: da Piazza DANTE a Borgo PERI

Piazza DANTE, Via Belgrano, Piazza DE AMICIS

 

Via Belgrano - Piazzza De Amicis - Via De Geneys

La piazza è dedicata allo scrittore onegliese Edmondo De Amicis che qui vi nacque il 21/10/1846

In questa zona sorgeva l'antico castello dei Doria.

ONEGLIA

bacino portuale:

sullo sfondo: PORTO MAURIZIO

....è arrivato un peschereccio....
Bacino portuale:

il porto è di terza classe, a forma di quadrilatero e dotato di due moli, uno a levante e proteso verso sud ovest ed uno più corto, a ponente.

Stabilimento balneare ( d'estate )
Via del Collegio - tra via Doria e piazza N. Bixio.

Via del Collegio é

un tipico carrugio ligure che mette in comunicazione Borgo Peri con p.za Calvi; è necessario attraversare Via Palestro per giungervi.

(In via Palestro c'è una lapide che ricorda le antiche mura di Oneglia).

A metà della via, svoltando subito a sinistra (per chi sale), inizia Via Maresca [ Ludovico Maresca, avvocato, nacque ad Oneglia il 13 settembre 1730.( epigrafe a suo ricordo in Calata G.B. Cuneo, all'incrocio con Largo S. Sabatini)]

: una via parallela a Via A. Doria, la strada principale.

Via Doria inizia da p.za Bixio - in primo piano nella foto (ad una decina di metri dal carrugio, in direzione della spianata, è stata posta la lapide riprodotta sopra) - ed arriva fino a piazza Doria poi prosegue col nome di via De Geneys

CASE dei PERI

In questo lembo un tempo difilavano le CASE DEI PERI. Fu in seguito al terremoto del 1887 che il vetustissimo borgo popolato da industri pescatori cedeva all'edilizia cittadina.Poichè resti memoria che qui trassero le primigenie famiglie fondatrici della città che ebbe il nome RIPA UNELIAE l'associazione marittima nel cinquantennio della sua fondazione questo marmo offerto dal capitano onegliese murava. 11 maggio 1921

La chiesa di N.S di Loreto, sul lato a monte della spianata: è sormontata da un grazioso campaniletto a bulbo. La chiesa fu fondata prima del XVI secolo. Risulta distrutto l'oratorio di San Martino.

Amministrata dalla corporazione dei Patroni e Marinai, ospitò dal 1556 al 1587 i frati Cappuccini e solo nel 1802 accolse la ricostituita confraternita di San Martino che tuttora vi si trova. Tra le numerose opere d'arte che vi sono custodite spicca un Cristo settecentesco, utilizzato spesso nelle processioni.

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